Factoring per imprese: come trasformare i crediti in liquidità

Aggiornato al 6 ottobre 2026. Il factoring consente a imprese e professionisti di cedere a un intermediario specializzato i crediti commerciali vantati verso i propri clienti. Può aiutare a ottenere liquidità, organizzare la gestione degli incassi e, in alcune formule, proteggersi dal rischio di insolvenza.

Non è però una soluzione automatica né adatta a ogni situazione: l’intermediario valuta l’impresa cedente, i debitori, la qualità dei crediti e le condizioni dell’operazione.

Come funziona il factoring

L’impresa cede al factor uno o più crediti derivanti da fatture. In base all’accordo, il factor può anticipare una parte degli importi prima della scadenza, gestire l’incasso e svolgere attività amministrative collegate al credito.

La liquidità ottenibile, i tempi, i costi e la percentuale anticipata dipendono dal portafoglio clienti, dalle scadenze e dalla valutazione effettuata dall’intermediario.

Factoring pro solvendo e pro soluto

Pro solvendo

Nel factoring pro solvendo il rischio di mancato pagamento resta, in tutto o in parte, in capo all’impresa che cede il credito. La soluzione può permettere di anticipare i flussi futuri e affidare al factor la gestione degli incassi.

Pro soluto

Nel factoring pro soluto il rischio di insolvenza del debitore può essere trasferito al factor nei limiti e alle condizioni previste dal contratto. L’effettivo trattamento contabile e l’eventuale eliminazione del credito dal bilancio devono essere verificati con i professionisti incaricati e sulla base dei principi applicabili.

Che cos’è il maturity factoring

Nel maturity factoring il factor gestisce e incassa i crediti alla loro scadenza. A seconda della struttura concordata, può essere prevista anche una dilazione a favore del debitore. È una formula utile soprattutto quando l’obiettivo principale è rendere più ordinata la gestione del ciclo degli incassi.

Quando può essere utile

  • quando i clienti pagano con scadenze medio-lunghe;
  • quando la crescita aumenta il capitale assorbito dai crediti commerciali;
  • quando si vuole rendere più prevedibile la liquidità;
  • quando l’impresa desidera esternalizzare parte della gestione e del monitoraggio degli incassi;
  • quando si intende valutare una protezione dal rischio di insolvenza.

Documenti da preparare

  • visura camerale e informazioni societarie aggiornate;
  • bilanci o dichiarazioni fiscali disponibili;
  • situazione contabile recente;
  • elenco dei crediti e dei principali clienti debitori;
  • fatture, contratti e documenti che dimostrano l’esistenza dei crediti;
  • informazioni su scadenze, tempi medi di incasso ed eventuali insoluti o contestazioni.

Costi e aspetti da valutare

Prima di scegliere è importante confrontare tasso applicato agli anticipi, commissioni di factoring, spese accessorie, durata, obblighi di cessione e condizioni relative ai debitori. Devono essere considerati anche gli effetti sui rapporti commerciali e sulla gestione amministrativa.

Il factoring non sostituisce una corretta pianificazione finanziaria e non elimina automaticamente il rischio di credito. Condizioni e ammissibilità vengono definite dall’intermediario dopo l’istruttoria.

Una valutazione costruita sull’impresa

Ioanna Group può affiancare l’impresa nella raccolta preliminare delle informazioni e nella valutazione della formula più coerente con il proprio ciclo commerciale. Scopri anche le altre soluzioni dedicate ai finanziamenti per imprese e professionisti.

Richiedi una valutazione preliminare

Fonte di riferimento: Banca Più – Factoring. Le informazioni hanno carattere generale e non costituiscono un’offerta o una garanzia di approvazione. Prima della sottoscrizione occorre consultare i fogli informativi e la documentazione contrattuale dell’intermediario.

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