Nuova Sabatini 2026: requisiti, investimenti e documenti

Aggiornato al 6 ottobre 2026. La Nuova Sabatini è una misura nazionale pensata per facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese che intendono acquistare o acquisire in leasing beni strumentali nuovi.

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027. Il beneficio non è però automatico: l’impresa, l’investimento e la relativa pratica devono rispettare i requisiti previsti dalla normativa vigente.

Che cos’è la Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini sostiene gli investimenti delle PMI attraverso un contributo collegato a un finanziamento bancario o a un’operazione di leasing. Può quindi essere utile quando un’impresa vuole rinnovare o ampliare la propria dotazione produttiva senza sostenere immediatamente l’intero costo dell’investimento.

Il finanziamento o leasing rimane soggetto alla valutazione dell’intermediario finanziario. Il contributo pubblico non sostituisce tale valutazione e non garantisce l’approvazione della richiesta.

Quali investimenti possono rientrare

In linea generale, la misura riguarda l’acquisto o il leasing di beni nuovi destinati all’attività produttiva, tra cui:

  • macchinari, impianti e attrezzature;
  • hardware, software e tecnologie digitali;
  • beni strumentali funzionali all’attività aziendale;
  • investimenti riconducibili alle categorie previste dalla disciplina applicabile.

L’ammissibilità va sempre verificata prima di assumere impegni o effettuare ordini, perché caratteristiche del bene, tempistiche e modalità di acquisizione possono incidere sull’accesso all’agevolazione.

Chi può richiederla

La misura è rivolta alle micro, piccole e medie imprese che rispettano i requisiti previsti, risultano regolarmente costituite e operano nei settori ammessi. Devono inoltre essere verificate la regolarità dell’impresa, l’assenza delle cause di esclusione e la coerenza dell’investimento con l’attività svolta.

Documenti da preparare

Per una prima valutazione è utile predisporre:

  • visura camerale aggiornata;
  • ultimi bilanci o dichiarazioni fiscali disponibili;
  • preventivi dettagliati dei beni da acquistare;
  • descrizione dell’investimento e delle sue finalità;
  • informazioni sui tempi previsti per ordine, consegna e pagamento;
  • documentazione economica e finanziaria richiesta dall’intermediario.

Finanziamento o leasing: cosa valutare

Entrambe le soluzioni possono essere compatibili con la misura, ma producono effetti contrattuali, finanziari e fiscali differenti. La scelta deve considerare durata, anticipo, canoni o rate, eventuale riscatto, sostenibilità dei pagamenti e caratteristiche del bene.

Per approfondire, consulta le nostre pagine dedicate ai finanziamenti e al leasing.

Come evitare gli errori più comuni

  • Verificare i requisiti prima di avviare l’investimento.
  • Controllare che preventivi e beni siano coerenti con la misura.
  • Rispettare l’ordine corretto delle fasi e le scadenze della procedura.
  • Conservare contratti, fatture, pagamenti e dichiarazioni richieste.
  • Valutare la sostenibilità del finanziamento anche al netto del contributo.

Assistenza preliminare

Ioanna Group può affiancare l’impresa nella verifica preliminare dell’investimento, nella raccolta della documentazione e nell’individuazione del percorso finanziario più coerente. L’accesso alla misura, la concessione del finanziamento e il riconoscimento del contributo dipendono dalle valutazioni e dai requisiti previsti dai soggetti competenti.


Fonte istituzionale: Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Nuova Sabatini. Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono la verifica della normativa, delle circolari applicabili e del singolo caso.

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